Giornate strane, in cui pare che io non abbia tempo.
Eppure ora sono qui.
Ho deciso di fermarmi qui per un po'.
Chissà perché.
Fuori sta piovendo. Mi piace guardare fuori dalla finestra mentre piove. Osservare.
I pensieri si rincorrono.
Ho voglia di stare un po' da sola.
Ho voglia di capire delle cose.
Sento che posso raggiungere quello che voglio se solo riuscissi a capirlo, a metterlo a fuoco.
Tante domande. Poche risposte.
Il display del cellulare si illumina...non è chi vorrei. E mi sento cattiva per questo pensiero.
Mi è arrivata una foto accompagnata da un "Ricordi?"...
...come potrei dimenticare. N., G. e P. alla conquista del nostro tetto del mondo.
Fuori continua a piovere.
Appoggerò la faccia al vetro della finestra e guarderò fuori.
I pensieri che continueranno a rincorrersi. Sorrido...
Andrà bene. Deve...
On Air: Dire Straits - Brothers In Arms [ dal live On the Night ]
Ieri sera abbiamo ascoltato gli Oasis.
Era da parecchio che non li sentivo. Chissà perché è passato così tanto tempo. Me lo sono chiesta mentre li ascoltavo. Ho amato moltissimo gli Oasis. Ho girato tanto per vederli. E mica una sola volta. E ogni volta un'avventura (che capita tutt'ora ad ogni trasferta concerto). Milano, Vicenza, Firenza, Roma...sempre con gli stessi interrogativi. Ad esempio: si presenteranno? Liam ci sarà? E Noel? Finiranno il concerto o se ne andranno prima? Penso siano stati gli unici concerti a cui sono andata accompagnata da una specie di ansia.
[...] A man can never dream these kind of things
Especially when she came and spread her wings
Whisper in my ear the things I'd like
Then she flew away into the night [...]
...i ricordi. Forse è questa la risposta.
E ieri li ho riascoltati insieme ai protagonisti di quei ricordi.
A parte tutto questo...chè tanto quello che vorrei scrivere non mi esce manco sotto tortura in questo momento. Dicevo, a parte questo, sono sempre stata attratta e affascinata dalle persone un pò, come dire, particolari, straordinarie. Ergo: Liam è un grande! E non solo.
Tutte le volte che esco di casa, percorro la stessa strada. Anche se non è la più breve o la più veloce. E tutte le volte, arrivata ad un certo punto, mi volto a guardare l'entrata di un condominio. E' solo un istante, un attimo. Ma posso vedere, abbastanza nitidamente, quello che c'era e che ora non c'è più.
"A voi, che mi conoscete. A voi, ai quali non avrò sempre mostrato molto ingegno e assai dottrina, ma animo onesto uguale sincero, sì, sempre. A voi, ai quali non credo aver dato mai esempi di presunzione e di ambizione, di malevolenza e di maldicenza. A voi, infine, a quali io devo molto più di che non diedi."
Giovanni Pascoli
Questo era l'incipit della ricerca per gli esami di maturità. Ho preso a prestito queste parole, perchè le sentivo mie. Quasi cucite adosso.
In questo periodo, le notti prima degli esami vanno molto di moda. E pensare che, in principio, c'era solo la canzone di Venditti.
Sto cercando di ricordare com'è stata la mia notte prima degli esami. Sicuramente è stata la prima di una lunga serie. E, altrettanto sicuramente, posso affermare che non è stata per niente travagliata o funestata da disavventure. Non c'è stata l'isteria tipica dei ripassi dell'ultimo minuto. C'è stata un pò di tensione. Questo sì. Come sempre alla vigilia di un appuntamento importante. Credo che per rilassarmi ho usato The Joshua Tree degli U2. All'epoca ascoltavo molto gli U2. Colpa di un compagno di classe per il quale avevo una bella cotta, che poi si è trasformata in qualcosa di più. Ma questa è un'altra storia. Ricordo che c'ho impiegato più di un'ora a leggere tutte le tracce e ricordo che l'ora successiva l'ho passata a fissare il vuoto in attesa del sacro fuoco, in attesa dell'ispirazione. Ricordo che la prova più difficile è stata, senz'ombra di dubbio, la terza: la trattazione sintettica di un argomento per ogni materia. Pare, però, che me la sia cavata piuttosto bene anche in quella. Tacito e i suoi Annales. Mi hanno perseguitata ancora per qualche giorno dopo gli scritti. A dire il vero, il tema di latino nessuno se l'aspettava. E' stata una sorpresa. Per qualcuno una vera e propria bastardata. Per quel che mi riguarda ho cercato di vendere bene le due o tre cose che sapevo. Senza stare a lamentarmi troppo. Ricordo che per l'orale non ho portato il cd-rom o il dvd con la presentazione multimediale (fatta con Power Point) della mia ricerca. Mi sono rifiutata. E sono sopravvissuta lo stesso. Ricordo che dopo l'orale (fatto poco prima di pranzo), ci siamo fermati a bere una birra in un bar nei pressi del liceo e sono tornata a casa per l'ora di cena. Con fare incerto e barcollante. Molto... Segno tangibile e inconfutabile della maturità appena ottenuta...
Posso dire una cosa? Posso? C'è una parte di me che vorrebbe fortissimamente poter tornare indietro e rivivere tutto quanto. Perchè in fondo è stato piacevole e divertente. Tutto. Ma proprio tutto...
"...Lei sfogliava i suoi ricordi
le sue istantanee
i suoi tabù..."
Sono stata al Concertone di Piazza San Giovanni nel 2002. Un'esperienza unica. In tutti i sensi. Il viaggio in treno, di notte. L'arrivo alle 7.30 del mattino. Il cazzeggio in giro per Roma. E poi in Piazza, sotto il sole cocente, per avere dei posti quantomeno decenti. Il cast degli artisti che si sono susseguiti sul palco è stato di assoluto rilievo. BandaBardò, Elisa, Daniele Silvestri, Edoardo Bennato, Modena City Ramblers, Max Gazzè, Morgan dei Bluvertigo. Senza dimenticare gli ospiti stranieri...Oasis e Robert Plant. Sarà una banalità, un luogo comune, ma... E' stata una vera e propria festa. Una festa di tutti, artisti inclusi, presentata da Claudio Amendola.
Ci sarebbe molto da dire anche sul post concerto, ma, ahimè, il tempo è tiranno...
"...le sue madonne i suoi rosari
e mille mari
e alalà
i suoi vestiti di lino e seta
le calze a rete
Marlene e Charlot
e dopo giugno il gran conflitto
e poi l'Egitto
un'altra età
marce svastiche e federali
sotto i fanali
l'oscurità
e poi il ritorno in un paese diviso
nero nel viso
più rosso d'amore..."
[Continua...]
On Air:Aida cantata dalla BandaBardò insieme a Claudio Amendola, Paola Turci, Max Gazzè, Sergio Cammariere.
Non dovrei avere paura a scrivere ciò che sento. Dovrei lasciare i miei pensieri fluire a briglia sciolta, che prendano forma attraverso le parole. Mi farebbe bene. Mi sarebbe d'aiuto. Perchè, come ebbi modo di dire tempo fa, a volte le parole non le dici, ma le scrivi soltanto per ricordarle a te stesso. Per fissare certe sensazioni o emozioni. Momenti. Anche se sai benissimo che ci sono delle cose che non si possono dimenticare. Mai. La mia paura (se così posso chiamarla) è di non riuscire a trovare le parole giuste, di non avere la lucidità necessaria per affrontare determinate questioni e metterle nero su bianco. E che, a causa di ciò, il tutto perda di valore, si svilisca. Ho paura che, alla fine, di tante parole non resti niente. Razionalmente so che non può succedere, perchè una cosa del genere capita solo quando l'anima non sente il soggetto esplicato da esse. Ma tant'è...
E se me ne andrò, mentre tu sei ancora qui... Sappi che io continuo a vivere, vibrando con diversa intensità, dietro un sottile velo che il tuo sguardo non può attraversare. Tu non mi vedrai: devi quindi avere fede. Io attenderò il momento in cui di nuovo potremo liberarci assieme in volo, entrambi sapendo che l'altro è lì accanto. Fino ad allora, vivi nella pienezza della vita. E quando avrai bisogno di me, sussurra appena il mio nome nel tuo cuore ...e sarò lì.
In attesa di tempi migliori e, soprattutto, di trovare le parole per scrivere qualcosa di sensato su questo periodo particolare, che di sensato non ha proprio niente, ho deciso di cambiare la canzone. Wild Theme dei Dire Straits ha una storia alle spalle, almeno per quel che mi riguarda, che qui non racconterò nello specifico. In ogni caso, nel aprile del 2000 siamo andati in gita scolastica a Praga (in pullman). Qualche mese prima era uscito Sultans Of Swing - The Very Best Of Dire Straits, così durante il viaggio lo ascoltavamo spesso. Non li conoscevo per niente. Ma ho trovato una piacevole compagnia in Romeo and Juliette, Tunnel Of Love, Private Investigations, Money For Nothing, Brothers In Arms, On Every Street... Tornata a casa, ho acquistato immediatamente il cd e penso di averlo praticamente consumato.
...Dobbiamo tenerceli stretti i nostri pezzi di ricordi, perchè capiterà di averne bisogno...soprattutto nelle giornate in cui sembra che il sole fatichi particolarmente a farsi strada fra le nuvole...
I stand upon my desk to remind myself that we must costantly look at things in a different way.
[da L'Attimo Fuggente]
Somewhere... over the rainbow...
...parole che stanno ad indicare il posto in cui ognuno di noi può sentirsi libero di immaginare ciò che vuole vedere; quel posto dove ognuno di noi vaga con la sua fantasia, dove ci rifugiamo quando la realtà ci spaventa o ci fa male o è solo noiosa. Ma anche parole che mettono in evidenza la lontananza: fisica, spaziale, temporale. Come una specie di soluzione per vedere ciò che ci accade con un'obiettività che non è propria di chi sta vivendo una certa emozione; che ci permette di vedere le cose anche da altri punti di vista. Mi piace pensare che questo blog rappresenti proprio "quel posto...da qualche parte sopra l'arcobaleno"...un piccolo angolo in cui posso esprimere tutto ciò che sento, tutto ciò che mi passa per la testa.
Un po' di me
Sono un'equilibrista. Una funambola alla continua ricerca dell'equilibrio perfetto. Mi muovo in bilico su un sottile filo, sospesa nell'aria. E, quando perdo l'equilibrio, cado sempre dalla parte sbagliata.
Il Tu
I critici ripetono,
da me depistati,
che il mio tu è un istituto.
Senza questa mia colpa avrebbero saputo
che in me i tanti sono uno anche se appaiono
moltiplicati dagli specchi. Il male
è che l'uccello preso nel paretaio
non sa se lui sia lui o uno dei troppi
suoi duplicati.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.
Foto, immagini, marchi citati e quant'altro appartengono ai rispettivi proprietari.
A questo aggiungo che "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione." (art. 21, comma 1, Cost.) Va da sè che non si accettano commenti offensivi o lesivi della privacy. E, last but not least, che l'autore del commento è responsabile del contenuto dello stesso.
Per comunicazioni, discussioni, contestazioni o anche solo per sincerarvi che l'indirizzo sia attivo: arwenblog[at]gmail.com