giovedì, 29 novembre 2007 @ 09:02
Tratto dalla lettera di Roberto Benigni pubblicata su Repubblica:
[...] lasceremo parlare Dante, ci faremo dire da lui cos'è quella nostalgia dell'infinito, quella ventata di annientamento che ci precipita addosso quando ci si innamora e smantella tutta la nostra vita, quella sensazione felice, pericolosa e rara che unisce sensualità e tenerezza e ci rende immortali. Ce lo faremo dire da lui con parole antiche e commoventi che hanno attraversato i secoli per posarsi sulle nostre labbra. Nulla di solenne, semplicemente la bellezza.
...è così che dovrebbe essere. Proprio così.
Esattamente un anno fa ho visto il suo spettacolo: meraviglioso.
Stasera penso proprio che lo rivedrò.
mercoledì, 07 novembre 2007 @ 19:15
Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.
Queste parole, più o meno, stanno scritte qui, a lato. Ma ora voglio averle anche davanti agli occhi.
C'è stato un momento, un intervallo, in cui le ho perse di vista. Dimenticate.
E no. Non si può.
mercoledì, 19 settembre 2007 @ 10:40
"A partire da una certa età, per amor proprio o per furberia, le cose che desideriamo di più sono quelle a cui fingiamo di non tenere."
Marcel Proust
venerdì, 06 luglio 2007 @ 19:32
Gli uomini passano, le idee restano.
E continuano a camminare attraverso le gambe di altre persone.
Giovanni Falcone
martedì, 22 maggio 2007 @ 08:57
"Il timore delle cose invisibili è il seme naturale di ciò che ciascuno chiama religione con riguardo a se stesso e superstizione in riferimento a coloro che venerano o temono quel potere in forme diverse."
Thomas Hobbes
sabato, 21 aprile 2007 @ 13:33
"L'anima libera è rara ma quando la vedi la riconosci: soprattutto perchè provi un senso di benessere quando le sei vicino."
Charles Bukowski