venerdì, 12 ottobre 2007 @ 15:21
Ieri sera abbiamo ascoltato gli Oasis.
Era da parecchio che non li sentivo. Chissà perché è passato così tanto tempo. Me lo sono chiesta mentre li ascoltavo. Ho amato moltissimo gli Oasis. Ho girato tanto per vederli. E mica una sola volta. E ogni volta un'avventura (che capita tutt'ora ad ogni trasferta concerto). Milano, Vicenza, Firenza, Roma...sempre con gli stessi interrogativi. Ad esempio: si presenteranno? Liam ci sarà? E Noel? Finiranno il concerto o se ne andranno prima? Penso siano stati gli unici concerti a cui sono andata accompagnata da una specie di ansia.

[...] A man can never dream these kind of things
Especially when she came and spread her wings
Whisper in my ear the things I'd like
Then she flew away into the night [...]

...i ricordi. Forse è questa la risposta.
E ieri li ho riascoltati insieme ai protagonisti di quei ricordi.
A parte tutto questo...chè tanto quello che vorrei scrivere non mi esce manco sotto tortura in questo momento. Dicevo, a parte questo, sono sempre stata attratta e affascinata dalle persone un pò, come dire, particolari, straordinarie. Ergo: Liam è un grande! E non solo.

LiamGallagher
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Categoria: musica, ricordi
martedì, 22 maggio 2007 @ 12:54
division bell copertinaPrendo spunto dal Radioactive Blog, dove Netstar ha postato il testo di High Hopes dei Pink Floyd accompagnato dalla canzone... La considero una canzone stupenda, soprattutto perchè ci sono affettivamente legata. E' intensa e struggente, senz'altro la miglior prova dell'intero album. Una specie di inno evocativo e, forse, nostalgico degli anni che Gilmour trascorse a Cambridge. Senza dimenticare che rappresenta una riflessione sullo scorrere del tempo. Anche il video, da me postato qualche tempo fa, è particolarmente suggestivo.
Division Bell è un album molto vicino ad essere un concept, il cui tema centrale è la comunicazione o, meglio, la difficolta della comunicazione. Tema che viene ripreso sia dal punto di vista collettivo (ad esempio in A Great Day for Freedom, Keep Talking...), sia dal punto di vista strettamente personale (affrontate da Gilmour in prima persona): la separazione dalla moglie in Coming Back to Life, la rottura del sodalizio con Waters in Lost for Words ecc. C'è spazio anche per i virtuosismi di Glimour in Marooned e nell'assolo finale di High Hopes.
Per tirare le fila del discorso... Division Bell, uscito nel 1994, è senza ombra di dubbio migliore di A Momentary Lapse of Reason, il primo album dopo l'uscita di scena di Roger Waters, ma...nonostante l'impegno profuso e le buone intenzioni sa di già-sentito, di già-ascoltato. Le vecchie e rassicuranti abitudini di sempre. Qualcuno, non a torto, scrive che si tratta di "una riedizione ben restaurata dei 30 anni di carriera dei Pink Floyd". Chi si avvicina al gruppo per la prima volta, potrebbe ritenere che l'album sia un capolavoro per la costante ricerca del "suono perfetto", gli arrangiamenti e il sound accattivanti. Tecnicamente non c'è niente da dire: il lavoro svolto è ineccepibile.
pulse copertina Dicevo all'inizio che sono affettivamente legata sia a High Hopes che all'album... Questo perchè nel 1994 ebbi modo di assistere al concerto. E pensare che io, all'epoca, ero una ragazzina di 12 anni che ascoltava la boy band del momento (i Take That) e gli 883. Non sapevo niente di niente dei Floyd. A mio padre regalarono due biglietti e visto che mia madre non ci volle andare...fui letteralmente catapultata in una dimensione fino ad allora sconosciuta. Un'esperienza che mi cambiò la vita. Rimasi estasiata davanti alla scenografia imponente e maestosa. La raffinatezza dei suoni e delle melodie. I giochi di luce ammalianti. Non è stato solo un concerto, ma un'esperienza sensoriale a 360°...

Addendum: Comfortably Numb tratta dal dvd Pulse, sempre relativo al tour del 1994.

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Categoria: musica
lunedì, 30 aprile 2007 @ 09:25
testata2007nuova
"...Lei sfogliava i suoi ricordi

le sue istantanee
i suoi tabù..."


Sono stata al Concertone di Piazza San Giovanni nel 2002. Un'esperienza unica. In tutti  i sensi. Il viaggio in treno, di notte. L'arrivo alle 7.30 del mattino. Il cazzeggio in giro per Roma. E poi in Piazza, sotto il sole cocente, per avere dei posti quantomeno decenti. Il cast degli artisti che si sono susseguiti sul palco è stato di assoluto rilievo. BandaBardò, Elisa, Daniele Silvestri, Edoardo Bennato, Modena City Ramblers, Max Gazzè, Morgan dei Bluvertigo. Senza dimenticare gli ospiti stranieri...Oasis e Robert Plant. Sarà una banalità, un luogo comune, ma... E' stata una vera e propria festa. Una festa di tutti, artisti inclusi, presentata da Claudio Amendola.
Ci sarebbe molto da dire anche sul post concerto, ma, ahimè, il tempo è tiranno...

"...le sue madonne i suoi rosari
e mille mari
e alalà
i suoi vestiti di lino e seta
le calze a rete
Marlene e Charlot
e dopo giugno il gran conflitto
e poi l'Egitto
un'altra età
marce svastiche e federali
sotto i fanali
l'oscurità
e poi il ritorno in un paese diviso
nero nel viso
più rosso d'amore..."


[Continua...]

On Air: Aida cantata dalla BandaBardò insieme a Claudio Amendola, Paola Turci, Max Gazzè, Sergio Cammariere.

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Categoria: musica, ricordi
sabato, 07 aprile 2007 @ 16:00
[...] Jesus Christ, Jesus Christ
Who are you? What are you sacrificed?
Jesus Christ Superstar
Do you think you're what they say you are? [...]

...alcuni versi della canzone che fa da Soundtrack al Blog. Meraviglioso tutto il musical. Uno dei miei preferiti. Forse il mio preferito. Nella versione originale con Ian Gillan (dei Deep Purple) ad interpretare la parte di Cristo.
Spero che nessuno lo ritenga in qualche misura blasfemo, ma...tutto questo per augurare una felice e serena Pasqua a tutti voi!
...e intanto qui sembra già estate...
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Categoria: musica
mercoledì, 28 marzo 2007 @ 09:44
In attesa di tempi migliori e, soprattutto, di trovare le parole per scrivere qualcosa di sensato su questo periodo particolare, che di sensato non ha proprio niente, ho deciso di cambiare la canzone. Wild Theme dei Dire Straits ha una storia alle spalle, almeno per quel che mi riguarda, che qui non racconterò nello specifico. In ogni caso, nel aprile del 2000 siamo andati in gita scolastica a Praga (in pullman). Qualche mese prima era uscito Sultans Of Swing - The Very Best Of Dire Straits, così durante il viaggio lo ascoltavamo spesso. Non li conoscevo per niente. Ma ho trovato una piacevole compagnia in Romeo and Juliette, Tunnel Of Love, Private Investigations, Money For Nothing, Brothers In Arms, On Every Street... Tornata a casa, ho acquistato immediatamente il cd e penso di averlo praticamente consumato.
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martedì, 06 marzo 2007 @ 15:16
In questo periodo sono in vena di canzoni. Grazie a Latonascosto, sto conoscendo i Marlene Kuntz. Certo, di nome li conoscevo già da tempo, ma non mi sono mai interessata più di tanto alle loro canzoni, alla loro musica. Devo ammettere che è stata una piacevole sorpresa. Decisamente. Questa è in repeat nel mio iPod...

Non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;

e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.

(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)

Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.

This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me

E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.

Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.

Don't, don't tell me. What you want from me
No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta
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Categoria: musica, canzoni
lunedì, 05 marzo 2007 @ 19:00
All that you touch
All that you see
All that you taste
All you feel
All that you love
All that you hate
All you distrust
All you save
All that you give
All that you deal
All that you buy
Beg, borrow or steal
All you create
All you destroy
All that you do
All that you say
All that you eat
Everyone you meet
All that you slight
Everyone you fight
all that is now
All that is gone
All that's to come
And everything under the sun is in tune
But the sun is eclipsed by the moon

Eclipse - Pink Floyd [da Dark Side Of he Moon]
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Categoria: musica, canzoni
domenica, 25 febbraio 2007 @ 11:30
"...e mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere sotto le stelle
ma non scordai di certo un amore folle
in un tempo piccolo..."

Tiromancino - Un tempo piccolo
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sabato, 17 febbraio 2007 @ 19:25


"...non m'importa della luna
non m'importa delle stelle
tu per me sei luna e stelle
tu per me sei sole e cielo
tu per me sei tutto quanto
tutto quanto io voglio avere
senza fine..."

E' da stamattina che mi frulla nella testa, da quando mi sono svegliata... Mi fa sentire leggera... Leggera come quando stai in acqua, in posizione "a morto", chiudi gli occhi e ti lasci trasportare dalla corrente... Leggera come, presumibilmente, quando fluttui nell'aria...
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lunedì, 12 febbraio 2007 @ 16:29

A proposito di canzoni...
Visto che non avevo niente da fare (si fa per dire...), ho tentato di trovare una riposta a questi quesiti, direttamente dal blog di Monica Geller. Dico "tentato", perchè è difficilissimo indicare una canzone, senza che, immediatamente dopo te ne venga in mente un'altra che potrebbe starci bene, e via di questo passo.
Comunque...

Quella che vorresti fosse stata scritta per te: La Cura (F. Battiato)

Quella che ti ricorda la tua infanzia: Io vagabondo (Nomadi)

Un gruppo che ascolti spesso: dipende... Pink Floyd, Led Zeppelin,...

Quella con cui vorresti svegliarti: Beautiful Day (U2)

Quella che ascolti spesso in questo periodo: Eppure sentire - Un senso di te (Elisa)

Quella che ti fa pensare al sesso: One (A. Morissette), Nothing Else Matters (Bedroom Rockers)

Quella per viaggiare: Tutto a posto (Nomadi)

Quella che ti fa pensare alla solitudine: Blank Page (Smashing Pumpkins)

Quella per quando sei incazzato: Smells Like Teen Spirit o, comunque, i Nirvana in generale

Quella con il migliore inizio: Stairway To Heaven (Led Zeppelin)

Quella che più ti estrania dalla realtà: Syd Barrett e i Radiohead di Kid A

Quella più triste: Brothers In Arms (Dire Straits), Sound Of Silence (Simon & Garfunkel)

Quella che quando la senti ti fa scatenare: Rock & Roll (Led Zeppelin)

La migliore canzone come colonna sonora: Streets Of Philadelphia (B. Springsteen), Philadelphia (N. Young)

Quella per la tua città: non c'entra proprio niente ma... Roma Capoccia

Quella su cui fare l'amore: Since I've Been Loving You (Led Zeppelin), E... (V. Rossi)

Quella che ti fa divertire: Lucky Man (Verve), Walk Away (Franz Ferdinand)

Quella con un bel titolo: Mmm mmm mmm mmm (Crush Test Dummies)

Quella che ti fa ricordare una persona: Ballando al buio (Stadio), Behind Blue Eyes (Who)

Quella più brutta: uff...tante

Quella sull'amore vero: La Cura (F. Battiato)

Quella che ti fa ricordare bei momenti: Don't Look Back In Anger (Oasis), Piccola stella senza cielo (Ligabue)

Quella che ti fa ricordare brutti momenti: Stop Crying Your Heart Out (Oasis), Trough Her Eyes (Dream Theatre), Speed Of Sound (Coldplay)

Quella che ti fa riflettere: Let It Be (Beatles)

Quella con il miglior testo:  La Cura (F. Battiato), Imagine (J. Lennon)

Quella che non ti piaceva ma adesso ami: Rose su Rose (Mina), Darkest Dreaming (D. Sylvian)

Quella che vorresti al tuo funerale: Gli angeli (V. Rossi)

Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Ironic (A. Morissette)

Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: Rimmel (F. De Gregori)

Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: Love Minus Zero (Bob Dylan)

Quella che ti fa venire in mente la prima cotta: Always (Bon Jovi) e una degli 883 di cui non ricordo il titolo

Quella che hai dedicato: Unchained Melody nella versione degli U2

Quella su cui non riesci a non ballare: La Isla Bonita, Maracaibo...

Quella che ti dona serenità: Over The Rainbow (nella versione di Israel Kamakawiwo)

 

 

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