giovedì, 29 novembre 2007 @ 09:02
Tratto dalla lettera di Roberto Benigni pubblicata su Repubblica:
[...] lasceremo parlare Dante, ci faremo dire da lui cos'è quella nostalgia dell'infinito, quella ventata di annientamento che ci precipita addosso quando ci si innamora e smantella tutta la nostra vita, quella sensazione felice, pericolosa e rara che unisce sensualità e tenerezza e ci rende immortali. Ce lo faremo dire da lui con parole antiche e commoventi che hanno attraversato i secoli per posarsi sulle nostre labbra. Nulla di solenne, semplicemente la bellezza.
...è così che dovrebbe essere. Proprio così.
Esattamente un anno fa ho visto il suo spettacolo: meraviglioso.
Stasera penso proprio che lo rivedrò.
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venerdì, 09 novembre 2007 @ 08:45
La faccia come il culo

sb"Al di la' delle vicende che ci hanno qualche volta diviso, rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialita' che nasceva dalla stima".

Penso sia una delle fresi più schifose che io abbia sentito uscire dalla sua boccuccia d'oro. E ne ha dette tante, ma tante!
Da vivo ti pisciano in testa e poi ti portano i fiori al funerale.
Vergogna!
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venerdì, 05 ottobre 2007 @ 09:33
Dice: tolleranza zero! D'accordo. Dice: dunque, lavavetri raus! Inevitabile. E i venti e rotti "onorevoli" condannati con senetenza definitiva, cioè criminali patentati, che continuano a sedere in parlamento e a dettar legge (alla lettera!)? E i criminali da centinaia di migliaia di scippi, i falsificatori di bilanci, intendiamo, e quelli dell'insider trading? [...]E i criminali da centinaia di morti all'anno? Quelli dell'edilizia dei subappalti e del caporalato, intendiamo? [...]Dietro i lavavetri, e più ancora dietro i posteggiatori abusivi, e massime dietro le prostitute, c'è quasi sempre un racket. Quello della prostituzione assolutamente violento, sanguinario, efferato. Cosa è stato fatto contro questo neoschiavismo? Contro i trafficanti di carne umana, cioè, non contro le loro vittime. Dov'è la famosa tolleranza zero? Una retata a settimana "fa punti" per la carriera nelle forze dell'ordine, e "fa voti" per "l'onorevole" presso i più ottusi degli elettori benpensanti, senza fare al racket nemmeno un graffio, mentre umilia una volta di più le sue vittime. [...]Quello che molti vogliono, e troppi anche a sinistra hanno deciso di subire, è una legalità a doppio circuito, cioè, fuor di belletto e di retorica, una giustizia di classe. Tolleranza zero per la microcriminalità che tormenta la vita quotidiana, e impunità cento per la megacriminalità d'establishment i cui effetti, in realtà molto più devastanti, giorno per giorno non infastidiscono nessuno.
[dall'editoriale di MicroMega]

Ti capita, poi, di guardare la puntata  di ieri di AnnoZero, di fare colazione con il telegiornale che annuncia una conferenza stampa del Ministro della Giustizia per oggi. Ti capita di ricordare la puntata della scorsa settimana di Ballarò, durante la quale il giornalista ha fatto un pò il suo lavoro (un pò, sempre meglio di niente) e ha messo alle strette il povero Clemente tanto da provocargli un vero e proprio choc emotivo. E ti ricordi tante, ma tante altre cose che vanno di pari passo, ma di cui preferisci non dire niente per evitare travasi di bile già di prima mattina.
Ah...dimenticavo. Poi ti ricordi anche di qualche puntata di Door to Door. Naturalmente sempre sulla notizia. Dopo aver analizzato, o meglio: smontato, la bicicletta di Garlasco (non più solo plastico di Cogne, attenzione), il solito stuolo di "illustri" ha trattato un tema fondamentale: l'orgasmo femminile. Ecco, con tutte le nefandezze che si stanno scoprendo negli ultimi tempi (lasciamo quelle meno recenti), si dedica una puntata all'orgasmo. Ma riuscite a pensare a Vespa e ai suoi nei stremati subito dopo un amplesso?! Cosa ci può essere di più lontano dal sesso di Vespa?! Forse le parole della Mussolini (se non ricordo male): "Se le donne non vengono più, la colpa è della femminilizzazione dell'uomo!".
Vado a studiare. Ché sono una bamboccia pure io.
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venerdì, 07 settembre 2007 @ 18:32
Leggo oggi nell'Amaca di Michele Serra:
"Perché nessuno mi aveva mai detto, prima di ieri, che l'attore Tom Cruise ha il titolo di unico Platinum Meritorius nella chiesa di Scientology, essendo il solo che è riuscito a farsi spillare due milioni e mezzo di dollari? Le notizie che fanno ridere dovrebbero avere assoluta priorità, perchè ribilanciano il nostro giudizio sull'umanità: ciò che ci pareva mostruoso o perverso spesso è solo irresistibilmente ridicolo. E' pur vero che il ridicolo è spesso l'involucro del tragico. Però mette allegria, e anche se è solo un'allegria momentanea, meglio che niente. [...]"
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Categoria: ho letto in giro
sabato, 25 agosto 2007 @ 08:39
Leggo su Cosmopolitan (numero di agosto, versione pocket, di cui mi sono appropriata indebitamente nella sala d'aspetto del poliambulatorio; è la prima volta che mi trovo a sfogliare questa rivista intrisa di cultura, che trasuda scienza da ogni pagina), la testimonianza della signorina Floriana, che così scrive alla redazione (mi permetto di citare testualmente):
"Il mio fidanzato è un atleta vero, nel senso che nuota dalla tenera età di sei anni e, ora che ne ha 32, sfoggia una muscolatura statuaria. Per questo ho molto apprezzato l'articolo Passione "fisica" nel numero d'agosto che spiega la connessione tra le prestazioni ginniche e quelle sotto le lenzuola. Infatti dopo avere imparato a memoria la Cosmoguida olimpica ho subito messo in pratica i vostri consigli per migliorare la nostra vita "orizzontale". Devo dire che lui si è rivelato particolarmente ricettivo dentro la vasca piena di bollicine e oli essenziali. Grazie della serata superhot."
In primis, mi chiedo come si possa ringraziare una rivista per la riuscita di una serata c.d. superhot. Ah, già, dimenticavo: la rivista in questione dispensa consigli imprescindibili per farlo impazzire a letto (vedi anche: collana di perle debitamente riscaldata e lubrificata). Indi, dopo la biancheria intima commestibile ed il tè al mentolo, ora è la volta di bollicine e oli essenziali. Si tratta di naturale evoluzione delle cose. Ma la domanda vera e propria, quella che mi viene dal cuore, è: cos'è questa fantomatica Cosmoguida olimpica?! E, soprattutto: come farò senza?

(*)Titolo originale della lettera nella rivista.
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Categoria: ho letto in giro
lunedì, 02 luglio 2007 @ 16:53
  • Arancio gustoso
  • Azzurro cuor leggero
  • Bianco gioioso (già bianco verginella)
  • Blu impeccabile
  • Giallo birichino
  • Blu m'ama non m'ama
  • Grigio perbene
  • Rosso sfrontato
  • Verde libero e bello

No, non mi sono bevuta il cervello! Sono i colori della nuova Cinquecento.
Mi chiedo: i vari abbinamenti ai colori sono stati scelti prima o dopo la cura? Perché cambia. Eccome se cambia!
Dalla regia mi dicono che ci sarà anche il c.d. profumatore: il diffusore di fragranza che va inserito nel tunnel centrale e sarà disponibile in nero o avorio. Si potrà scegliere fra ben tre profumazioni: agrumata estate, essenza della notte e respira libero.
...fashion!
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Categoria: ho letto in giro
giovedì, 15 marzo 2007 @ 14:16
Questo video è meraviglioso. Semplicemente.
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lunedì, 12 febbraio 2007 @ 16:29

A proposito di canzoni...
Visto che non avevo niente da fare (si fa per dire...), ho tentato di trovare una riposta a questi quesiti, direttamente dal blog di Monica Geller. Dico "tentato", perchè è difficilissimo indicare una canzone, senza che, immediatamente dopo te ne venga in mente un'altra che potrebbe starci bene, e via di questo passo.
Comunque...

Quella che vorresti fosse stata scritta per te: La Cura (F. Battiato)

Quella che ti ricorda la tua infanzia: Io vagabondo (Nomadi)

Un gruppo che ascolti spesso: dipende... Pink Floyd, Led Zeppelin,...

Quella con cui vorresti svegliarti: Beautiful Day (U2)

Quella che ascolti spesso in questo periodo: Eppure sentire - Un senso di te (Elisa)

Quella che ti fa pensare al sesso: One (A. Morissette), Nothing Else Matters (Bedroom Rockers)

Quella per viaggiare: Tutto a posto (Nomadi)

Quella che ti fa pensare alla solitudine: Blank Page (Smashing Pumpkins)

Quella per quando sei incazzato: Smells Like Teen Spirit o, comunque, i Nirvana in generale

Quella con il migliore inizio: Stairway To Heaven (Led Zeppelin)

Quella che più ti estrania dalla realtà: Syd Barrett e i Radiohead di Kid A

Quella più triste: Brothers In Arms (Dire Straits), Sound Of Silence (Simon & Garfunkel)

Quella che quando la senti ti fa scatenare: Rock & Roll (Led Zeppelin)

La migliore canzone come colonna sonora: Streets Of Philadelphia (B. Springsteen), Philadelphia (N. Young)

Quella per la tua città: non c'entra proprio niente ma... Roma Capoccia

Quella su cui fare l'amore: Since I've Been Loving You (Led Zeppelin), E... (V. Rossi)

Quella che ti fa divertire: Lucky Man (Verve), Walk Away (Franz Ferdinand)

Quella con un bel titolo: Mmm mmm mmm mmm (Crush Test Dummies)

Quella che ti fa ricordare una persona: Ballando al buio (Stadio), Behind Blue Eyes (Who)

Quella più brutta: uff...tante

Quella sull'amore vero: La Cura (F. Battiato)

Quella che ti fa ricordare bei momenti: Don't Look Back In Anger (Oasis), Piccola stella senza cielo (Ligabue)

Quella che ti fa ricordare brutti momenti: Stop Crying Your Heart Out (Oasis), Trough Her Eyes (Dream Theatre), Speed Of Sound (Coldplay)

Quella che ti fa riflettere: Let It Be (Beatles)

Quella con il miglior testo:  La Cura (F. Battiato), Imagine (J. Lennon)

Quella che non ti piaceva ma adesso ami: Rose su Rose (Mina), Darkest Dreaming (D. Sylvian)

Quella che vorresti al tuo funerale: Gli angeli (V. Rossi)

Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Ironic (A. Morissette)

Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: Rimmel (F. De Gregori)

Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: Love Minus Zero (Bob Dylan)

Quella che ti fa venire in mente la prima cotta: Always (Bon Jovi) e una degli 883 di cui non ricordo il titolo

Quella che hai dedicato: Unchained Melody nella versione degli U2

Quella su cui non riesci a non ballare: La Isla Bonita, Maracaibo...

Quella che ti dona serenità: Over The Rainbow (nella versione di Israel Kamakawiwo)

 

 

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giovedì, 08 febbraio 2007 @ 09:21
Arrivo con colpevole ritardo sui fatti di Catania di venerdì scorso. A dire il vero non avrei proprio voluto scrivere niente in merito, perchè son cose che ti lasciano letteralmente senza parole. Però un articolo apparso su La Repubblica di ieri, a firma di Giuseppe d'Avanzo, rispecchia il mio pensiero sulla vicenda. E, credo, che tutto quello che c'è da dire sul mondo del pallone in questo momento, sia contenuto in quelle righe.

[...] Il bello del calcio italiano è che non ha nulla di misterioso e occulto. E' tutto lì alla luce del sole. Chiunque può guardare dentro il giocattolo e sfiorarne i meccanismi. Quella gigantesca giostra del contraffatto è del tutto trasparente. La trasparenza della sua opacità è, anzi, la sua forza. Obbliga chiunque incroci gli affari del calcio, chiunque debba occuparsene per ufficio (o per una maledizione) a farsene complice, corresponsabile, protettore. A meno di non voler rompere il giocattolo che crea un appetitoso consenso per molti (politica, impresa, amministrazione, media), bisogna ipocritamente far finta di non vedere quel che il calcio italiano è, vuole essere, sa essere: un mondo a parte. Con una propria medicina, che prevede il doping. Un proprio diritto societario, che accetta per statuto il falso in bilancio e fantasiosi trucchi contabili. Una propria Borsa con azioni truffa. Una propria giustizia che mai prevede colpe e responsabilità degli attori, ma soltanto impunità per gli addetti: dai presidenti agli arbitri. [...]

[...] Il bello del calcio italiano è che non ha nulla di misterioso. Tutto quel che tocca, inquina, deforma, paralizza. Anche la polizia, il lavoro della polizia che è poi quel che voleva dire, nella sua sconsideratezza, un altro gaffeur, Francesco Caruso, anch'egli liquidato con alti lai dall'ipocrisia nazionale. Quella testa matta, al contrario, ha detto una verità spiacevole, ma appunto autentica. La polizia non sa fare, meglio non può fare il suo mestiere. Trasforma la smania violenta di pochi capataz, in cerca di prestigio, visibilità, potere, influenza, affari, in un criminogeno fenomeno sociale. Invece di rendere impotenti quei pochi - e se ne conoscono identità, indirizzi e traffici - si preferisce simulare ogni domenica un corpo a corpo, una battaglia campale come se si avesse a che fare con un pericoloso soggetto sociale collettivo, come se l'ultras fosse "un'unica e monolitica figura". Non lo è, ma l'escamotage serve a lasciare tutto com'è, a evitare di perseguire responsabilità individuali che, se colpite davvero e duramente, provocherebbero contraccolpi seri a un sistema incapace di autoriformarsi. E' un capovolgimento che provoca l'odio diffuso e indistinto di tutte le tifoserie, ma è il prezzo che la polizia, l'ordine pubblico, gli appassionati pagano a una politica incapace di far rispettare la legalità a un mondo che si ritiene e vuole essere "a parte", sciolto da ogni legge, ordine, regola. [...]

[...] Potrà durare? Sì, potrà durare. Durerà, vedrete. Nonostante i morti di oggi e, dio non voglia, di domani. [...]
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martedì, 16 gennaio 2007 @ 17:16
Su segnalazione di un amico ho visitato il sito magnaromagna.it. Curiosando un pò qua e un pò là, ho fatto vari test e quiz. Uno di questi traccia il profilo sessuale in base al colore preferito.
Ecco il mio risultato (ci azzecca parecchio, eh?!)...

BLU: Gli amanti del blu sono compagni meravigliosi. Sono monelli, affettuosi e sensibili ai bisogni del loro compagno. Considerano fare l'amore un arte raffinata e il loro approccio è elegante. Gli uomini che amano il blu sono come pianisti che entusiasmano la loro compagna come se stessero suonando un pianoforte ad un concerto. Le donne che amano il blu godono pienamente del sesso. Sono compagni eccitanti, ma la loro passione è più simile a una marea, ad un onda piuttosto che ad una focosa aggressione. Sia gli uomini che le donne apprezzano i preliminari e gli attimi seguenti tanto quanto l'atto d'amore in sè. Nel matrimonio un amante del blu è un compagno meraviglioso (che non cerca mai interessi esterni alla coppia).

...devo dire di essere particolarmente "fortunata"...certi profili fanno semplicemente paura...

Update: per chi volesse cimentarsi, ecco il link.

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