giovedì, 02 agosto 2007 @ 09:06
Ed ecco le mie sette meraviglie...

Amore
E' sottointeso che mi riferisco all'amore in generale (ma si può dire così?), non solo all'amore amore, che però viene inglobato nella mia definizione (...e basta con sti dribbling linguistici). Sembrerà una di quelle frasi fatte o di circostanza, ma è un elemento che non dovrebbe mai mancare nella vita di ciuscuno di noi.

Sesso
Se posso permettermi un'ulteriore specificazione, direi soprattutto al momento subito dopo. La sensazione di benessere e l'intimità che accompagna quei momenti è un qualcosa di unico.

Tramonto sul mare
...sia in solitudine per i momenti di pura introspezione, sia in compagnia. Difficilmente riuscirei a farne a meno. A volte, dopo una giornata particolarmente impegnativa o, semplicemente, in una di quelle giornate in cui le cose non vanno come dovrebbero, mi rifugio a guardare il tramonto...un senso di protezione mi pervade. Come una specie di abbraccio.

Crostacei
Tutti quanti. Delizia per il palato. Libera lo spirito e la mente.

Panorama dalla "Grande" di Lavaredo
La soddisfazione di aver scalato una montagna (non in senso metaforico) e, dopo le fatiche dell'ascesa, uno spettacolo mozzafiato ti si presenta davanti agli occhi. Non sarà l'Himalaya, ma a me è parso comunque di essere sul tetto del mondo.

Vino
...ne hai uno per ogni situazione, per ogni circostanza, per ogni stato d'animo. Che si può chiedere di più?

Aver trovato un vero amico
E' un sentire particolare, che non saprei definire, ma c'è...penso che non serva aggiungere altro.

Ho pensato di fare un piccolo adattamento di questo giochetto, tralasciando di proposito cose importanti e meravigliose come, ad esempio, le opere d'arte (a parte che avrei avuto serie difficoltà nella scelta, se tralasciamo Monet...basta dare uno sguardo all'header per capire) per dare delle risposte più vicine a me. E se non ci sono riuscita...vabbè, pazienza. C'ho provato.
Ringrazio Giuy per aver pensato a me per il proseguimento della catena...ma le vorrei anche ricordare che siamo già a quota due...naturalmente con affetto!
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Categoria: esperimenti
mercoledì, 27 giugno 2007 @ 09:37
Questa catena che mi ha gentilmente passato Giuy mi sta creando più grattacapi del previsto. Scegliere cinque cocktail o delle bevande alcooliche e abbinarle ad una canzone. Prova più ostica del previsto per una incerta e indecisa come me. Ma ci provo...

  • Birra: Anton aus Tirol - DJ Otzi (...non posso farci niente, mi ricorda le spedizioni, insieme ad un amico, in una birreria dell'Alto Adige. Passata alla storia quella dell'estate 2001, in cui abbiam preso due bottiglioni "per grandi comitive" durante il pranzo e dieci litri da portare a casa per assaggio. C'hanno regalato quattro borse per andare a fare la spesa e due magliette. Son cose! Ah...stavo per dimenticarmi la signora tedesca che mi è venuta addosso e mi ha detto: "Scusa! Ich habe getrunken!")
  • Tequila (...con sale e limone): Lithium - Nirvana (...e non aggiungo commenti. Non posso.)
  • Champagne: Summertime - Ella Fitzgerald (...degustato insieme alle fragole...puro piacere!)
  • Cuba libre: Magica la notte - Francesca St. Martin (Eh...quanti ricordi! Anche qui...niente annotazioni.)
  • Spritz con Aperol: Clocks - Coldplay (...dopo un'intensa giornata di corsi e studio, ti accomodi in un bar, nel tuo bar, per l'aperitivo con gli amici. Che c'è di meglio? Una delle cose che più mi mancheranno. A dire il vero mi mancao di già...)
...è stato divertente. Anche perchè sono cose a cui non ci avevo mai pensato. Non più di tanto. Interessante. Dovrei psicanalizzare un pò queste scelte...
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Categoria: esperimenti
lunedì, 12 febbraio 2007 @ 16:29

A proposito di canzoni...
Visto che non avevo niente da fare (si fa per dire...), ho tentato di trovare una riposta a questi quesiti, direttamente dal blog di Monica Geller. Dico "tentato", perchè è difficilissimo indicare una canzone, senza che, immediatamente dopo te ne venga in mente un'altra che potrebbe starci bene, e via di questo passo.
Comunque...

Quella che vorresti fosse stata scritta per te: La Cura (F. Battiato)

Quella che ti ricorda la tua infanzia: Io vagabondo (Nomadi)

Un gruppo che ascolti spesso: dipende... Pink Floyd, Led Zeppelin,...

Quella con cui vorresti svegliarti: Beautiful Day (U2)

Quella che ascolti spesso in questo periodo: Eppure sentire - Un senso di te (Elisa)

Quella che ti fa pensare al sesso: One (A. Morissette), Nothing Else Matters (Bedroom Rockers)

Quella per viaggiare: Tutto a posto (Nomadi)

Quella che ti fa pensare alla solitudine: Blank Page (Smashing Pumpkins)

Quella per quando sei incazzato: Smells Like Teen Spirit o, comunque, i Nirvana in generale

Quella con il migliore inizio: Stairway To Heaven (Led Zeppelin)

Quella che più ti estrania dalla realtà: Syd Barrett e i Radiohead di Kid A

Quella più triste: Brothers In Arms (Dire Straits), Sound Of Silence (Simon & Garfunkel)

Quella che quando la senti ti fa scatenare: Rock & Roll (Led Zeppelin)

La migliore canzone come colonna sonora: Streets Of Philadelphia (B. Springsteen), Philadelphia (N. Young)

Quella per la tua città: non c'entra proprio niente ma... Roma Capoccia

Quella su cui fare l'amore: Since I've Been Loving You (Led Zeppelin), E... (V. Rossi)

Quella che ti fa divertire: Lucky Man (Verve), Walk Away (Franz Ferdinand)

Quella con un bel titolo: Mmm mmm mmm mmm (Crush Test Dummies)

Quella che ti fa ricordare una persona: Ballando al buio (Stadio), Behind Blue Eyes (Who)

Quella più brutta: uff...tante

Quella sull'amore vero: La Cura (F. Battiato)

Quella che ti fa ricordare bei momenti: Don't Look Back In Anger (Oasis), Piccola stella senza cielo (Ligabue)

Quella che ti fa ricordare brutti momenti: Stop Crying Your Heart Out (Oasis), Trough Her Eyes (Dream Theatre), Speed Of Sound (Coldplay)

Quella che ti fa riflettere: Let It Be (Beatles)

Quella con il miglior testo:  La Cura (F. Battiato), Imagine (J. Lennon)

Quella che non ti piaceva ma adesso ami: Rose su Rose (Mina), Darkest Dreaming (D. Sylvian)

Quella che vorresti al tuo funerale: Gli angeli (V. Rossi)

Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Ironic (A. Morissette)

Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: Rimmel (F. De Gregori)

Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: Love Minus Zero (Bob Dylan)

Quella che ti fa venire in mente la prima cotta: Always (Bon Jovi) e una degli 883 di cui non ricordo il titolo

Quella che hai dedicato: Unchained Melody nella versione degli U2

Quella su cui non riesci a non ballare: La Isla Bonita, Maracaibo...

Quella che ti dona serenità: Over The Rainbow (nella versione di Israel Kamakawiwo)

 

 

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martedì, 16 gennaio 2007 @ 09:25
Cinque segreti... Cinque istantanee del mio vissuto che nessuno conosce (oppure di cui solo in pochi  sono a conoscenza). Non è mica semplice. Si sta rivelando un'impresa abbastanza impegnativa, almeno per quel che mi riguarda. Sono indecisa, molto indecisa...

...potrei raccontare della gita in terza liceo, durante la quale abbiamo fatto come  Pieraccioni & Co. ne "I laureati": uscire dalla pizzeria senza pagare il conto e correre a perdifiato per le vie cittadine. Con l'unica differenza che nessuno ci ha rincorsi e, credo, nessuno si sia accorto della nostra fuga, visto il caos che c'era in quel locale. Ma ogni volta che ci ripenso mi rimorde la coscienza...

...potrei raccontare di quella volta che, neopatentata, decisi di saggiare la solidità di un muretto. Cercai di rimediare al danno con pennello e vernice...

...potrei includere nella cinquina anche le attrazioni al femminile che ho vissuto. Certo, un paio di persone ne sono a conoscenza. Ma, a volte, vorrei poterlo (meglio: vorrei riuscire) a dirlo a tutti...

...potrei anche menzionare il blog. Penso possa rientrare di diritto tra i segreti, visto che nessuno sa...

...potrei raccontare della telefonata che ricevetti da una compagna di liceo esattamente un anno dopo gli esami di maturità. Eravamo a fine giugno. Io, presa con lo studio e con la mente quasi in vacanza, mi meravigliai. Come spesso succede, finite le superiori ci si perde di vista. E così successe pure a noi. Durante quella lunga chiacchierata telefonica mi chiese più volte di vederci per un gelato, aperitivo, caffè...mi diede pieni poteri di scelta. "Questo periodo è un pò incasinato...sai com'è gli esami...lo studio mi prende un sacco di tempo...poi il ragazzo..." le dissi. Ma promisi di trovare un paio di ore libere da passare insieme. Seguirono altre telefonate da parte sua, qualche sms... Io il tempo non lo trovai. Circa un mese dopo, il 27 luglio, lei si tolse la vita. Ora non voglio dire e nemmeno pensare che passare del tempo insieme poteva cambiare le carte in tavola. No. E tutto quello che si dice a posteriori, o che potrei dire ora, sono solo frasi di circostanza, perchè con i se e con i ma non si riesce a far entrare Parigi in una bottiglia. Non so spiegare il motivo per cui non dissi a nessuno che lei mi cercò. O forse sì, lo so...

Sono stata incaricata dalla cara amica AnneHeche a compiere questa "missione"... Invito, a mia volta, Chiccolicca, MagicaDoremì, RainBoy, RayOfMoon...qualora lo vorranno, continueranno con il gioco.

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Categoria: ricordi, esperimenti
venerdì, 05 gennaio 2007 @ 12:23

...le festività natalizie erano un’occasione troppo ghiotta per vedersi un’altra volta e non se la sarebbero persa per nessuna ragione al mondo. Entrambe avevano voglia di trascorrere ancora del tempo assieme, senza passare attraverso il filtro di Splinder, di un monitor, di una tastiera. Questa volta toccava a Stella prendere il treno e andare da Alessandra. Durante tutto il viaggio, Stella, con l’ipod a farle compagnia, guardava fuori dal finestrino e pensava a lei. Sì, aveva proprio voglia di vederla. Non era un desiderio meramente fisico, no. Desiderava trascorrere del tempo con lei, perché la sua compagnia la faceva sentire bene. C’era una profonda empatia tra lei e Ale o, almeno, quello era ciò che lei sentiva... Finalmente giunse a destinazione. Alessandra la stava aspettando. Che bello ritrovarsi! Erano entrambe emozionate come la prima volta. Le ore passavano veloci. Le due parlavano di cose serie e di altre meno serie, ridevano, sempre guardandosi negli occhi, le mani che spesso si sfioravano. Stella rimase piacevolmente sorpresa quando Alessandra la portò a vedere la mostra permanente dell’Accademia di Brera... Un giorno parlando attraverso Splinder le aveva confessato questo desiderio e lei se l’era ricordato.
Alessandra voleva ordinare la cena al giapponese; Stella, a cui il cibo giapponese non piace, propose di cucinare qualcosa insieme. E così tra un sorso di vino, un pomodorino da tagliare e un assaggio di sugo, complice il sottofondo musicale…le due si trovarono vicine, pericolosamente vicine... Alessandra provò a baciarla, ma Stella all’ultimo si spostò e le sorrise. Lesse un leggero disappunto nei suoi occhi, le prese dolcemente il viso tra le mani e altrettanto dolcemente sfioro i contorni delle sue labbra con un dito, poi le sopraciglia...finalmente si baciarono...
Continuarono per ore, senza fretta... Sfiorarsi, toccarsi, esplorarsi...senza trascurare niente, senza tralasciare un solo centimentro del loro corpo...prima a letto e poi sotto la doccia...
Finirono distese a letto, l'una nelle braccia dell'altra, a coccolarsi, accarezzarsi dolcemente i capelli. Stella scandì piano il nome di lei, quasi a volerlo assaporare...le piaceva quel nome.
Quando Stella si svegliò la mattina dopo, si accorse immediatamente che qualcosa era cambiato, come se la magia di quei due incontri si fosse spezzata, come se l'incantesimo fosse svanito. Come un sogno che si è infranto con una realtà che l'ha scosso e fatto svanire. Guardò negli occhi Alessandra e capì che anche per lei era lo stesso.


(...scritto un pomeriggio di un giorno di festa pensando a qualcosa, qualcuno...)

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Categoria: esperimenti