Metti che sei in copisteria impegnata a fare fotocopie, attività che ti terrà impegnata anche nei prossimi mesi e molto probabilmente anche per un ulteriore biennio. Dicevo. Metti che sei in copisteria, il cui gestore è un ragazzo che avrà, sì e no, un paio d'anni più di te, da noi soprannominato Mister Simpatia. Non sorride praticamente mai, non parla praticamente mai e, le poche parole, le pronuncia così a bassa voce che manco in un confessionale. Ecco, metti che a forza di vederti quasi tutte le mattine lì alle prese con tomi di vario spessore e grandezza; a forza di scusa, è finito il toner oppure di si è inceppata la carta o, ancora, si sono cancellate le impostazioni come si fa... Beh, dai e dai, riesci a strappargli un sorriso. Addirittura si è spinto a chiedermi della tesi non senza diventare rosso come un peperone. Così hai la conferma che la sua è semplicemente timidezza e, forse, un po' di insicurezza che tenta di celare alla meno peggio con atteggiamenti da duro, scazzato, presuntuoso, spesso scostante ecc.
Ieri mattina ciò che non ti aspetti. Metti che Mister Simpatia in fase scioglimento ti si avvicini per impostare la fotocopiatrice, come sempre del resto perché tu sei un vero e disastro, tu ci scherzi e sorridi. Lui sorride arrossendo, come sempre, e...hai la bocca a cuoricino, dice. Co...cosa...? Puoi ripetere...? Ma sì, cioè...soprattutto quando sorridi...hai le labbra a cuoricino, ripete sorridendo.
Questa volta sei tu ad arrossire e lui si allontana per andare ad assistere un altro utente inesperto.
Peccato che inizino le vacanze di Natale.