sabato, 31 marzo 2007 @ 18:02
Non dovrei avere paura a scrivere ciò che sento. Dovrei lasciare i miei pensieri fluire a briglia sciolta, che prendano forma attraverso le parole. Mi farebbe bene. Mi sarebbe d'aiuto. Perchè, come ebbi modo di dire tempo fa, a volte le parole non le dici, ma le scrivi soltanto per ricordarle a te stesso. Per fissare certe sensazioni o emozioni. Momenti. Anche se sai benissimo che ci sono delle cose che non si possono dimenticare. Mai. La mia paura (se così posso chiamarla) è di non riuscire a trovare le parole giuste, di non avere la lucidità necessaria per affrontare determinate questioni e metterle nero su bianco. E che, a causa di ciò, il tutto perda di valore, si svilisca. Ho paura che, alla fine, di tante parole non resti niente. Razionalmente so che non può succedere, perchè una cosa del genere capita solo quando l'anima non sente il soggetto esplicato da esse. Ma tant'è...

E se me ne andrò,
mentre tu sei ancora qui...
Sappi che io continuo a vivere,
vibrando con diversa intensità,
dietro un sottile velo che il tuo sguardo
non può attraversare.
Tu non mi vedrai:
devi quindi avere fede.
Io attenderò il momento in cui di nuovo
potremo liberarci assieme in volo,
entrambi sapendo che l'altro è lì accanto.
Fino ad allora, vivi nella pienezza della vita.
E quando avrai bisogno di me,
sussurra appena il mio nome nel tuo cuore
...e sarò lì.

Ascensione di Colleen Corah Hitchcock


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mercoledì, 28 marzo 2007 @ 09:44
In attesa di tempi migliori e, soprattutto, di trovare le parole per scrivere qualcosa di sensato su questo periodo particolare, che di sensato non ha proprio niente, ho deciso di cambiare la canzone. Wild Theme dei Dire Straits ha una storia alle spalle, almeno per quel che mi riguarda, che qui non racconterò nello specifico. In ogni caso, nel aprile del 2000 siamo andati in gita scolastica a Praga (in pullman). Qualche mese prima era uscito Sultans Of Swing - The Very Best Of Dire Straits, così durante il viaggio lo ascoltavamo spesso. Non li conoscevo per niente. Ma ho trovato una piacevole compagnia in Romeo and Juliette, Tunnel Of Love, Private Investigations, Money For Nothing, Brothers In Arms, On Every Street... Tornata a casa, ho acquistato immediatamente il cd e penso di averlo praticamente consumato.
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sabato, 24 marzo 2007 @ 14:38
Ieri sera è venuto a prendermi un amico e siamo andati a bere una sciocchezza. Abbiamo parcheggiato la macchina in un vicolo adiacente al pub, dove ci si parcheggia a pettine. Una volta usciti dal locale ci siamo ritrovati con un'auto parcheggiata praticamente in aderenza, un vero prodigio della natura, tanto che il mio amico si è dovuto trasformare in un contorsionista per l'occasione (si è cimentato nella famosa entrata "speleologica"). Ma la faccenda non finisce qui. Non contento per essere riuscito a spostare l'auto, nonostante le circostanze avverse, ha pensato bene di lasciargli un biglietto-ricordo sul parabrezza, con scritto:

"Grazie per aver posteggiato così vicino. La prossima volta, prego, di lasciare un apriscatole, così potrò uscire. I rotti in culo come te devono prendere l'autobus".

...è proprio vero che la mente umana, sottoposta a determinate sollecitazioni, riesce a partorire l'inimmaginabile.
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Categoria: ho visto cose
giovedì, 22 marzo 2007 @ 11:12
Dal Pippo Kennedy Show:
"...e lui fermo, tranquillo...governa in mezzo alla strada...la situazione sotto controllo...rimane immobile...il SEMAFORO: una lucina verda, una rossa...non si muove...tranquillo..."


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lunedì, 19 marzo 2007 @ 20:20


E' curioso constatare come, ancora una volta, non sono stati i fatti riportati da Travaglio ad aver suscitato indignazione, bensì l'averli riportati...
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Categoria: attualità
domenica, 18 marzo 2007 @ 12:01
...Dobbiamo tenerceli stretti i nostri pezzi di ricordi, perchè capiterà di averne bisogno...soprattutto nelle giornate in cui sembra che il sole fatichi particolarmente a farsi strada fra le nuvole...
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Categoria: ricordi
venerdì, 16 marzo 2007 @ 11:18
Ho sempre avuto delle difficoltà nel relazionarmi con le assistenti dei professori. Non sono mai riuscita a capirne i motivi. Si tratta proprio di antipatia a pelle. Un'antipatia che nasce immediatamente e che, di solito, sfocia in qualche allegra discussione. Non nego che questa cosa un pò mi inquieta. Voglio dire...sta cominciando a prendere la piega di una vera e propria consuetudine (a parte la diuturnitas, credo sia presente pure l'opinio iuris...). Come si può facilmente intuire, queste situazioni hanno creato notevoli problemi soprattutto in sede d'esame. E' inutile dire che con la mia fortuna capitavo sempre con l'assistente. Se c'erano quattro commissioni, io capitavo sempre in territorio "nemico". L'ultima esperienza risale allo scorso giugno...mi presento davanti ad un'assistente sulla quarantina, mai vista prima in vita mia. Da subito uno strano presentimento. Ci sono stati dei piccoli segnali che preannunciavano l'apocalisse incombente. Se ne stava letteralmente svaccata (scusate il francesismo) sulla sedia, a gambe aperta, indossando una minigonna clitoridea (uno le avrebbe potuto fare una visita ginecologica seduta stante). Masticava nervosamente delle caramelle alla liquirizia, anzi le fagocitava proprio. Non mi ha guardata una sola volta negli occhi e continuava a toccarsi nervosamente i capelli. Quel che si dice una visione celeste... Dopo aver discusso animatamente con lei, mi son beccata un 23 (o 24, non ricordo), che lei voleva prontamente registrarmi nel libretto. Indignata ho rifiutato il voto...non l'avessi mai fatto! Mi ha redarguita, non ho capito per cosa, e mi ha lanciato il libretto (manco con un cane si fa così). Io mi sono alzata e le ho detto "per questa volta La scuso". Lei non ha colto, allora le ho spiegato "La scuso perchè le è scivolato il mio libretto". (Naturalmente il tono era ironico)
Tutto questo per dire che, a quanto pare, dovrò lavorare alla mia tesi di laurea con un'assistente. No, non è il pessimo elemento di cui sopra (ci mancherebbe solo questa), ma quanto ad acidità si difende benino. Ho già avuto un incontro ravvicinato (...del terzo tipo) con lei per un esame della triennale...sono stata ripresa perchè, a suo dire, "le persone come lei mi fanno arrabbiare...hanno delle potenzialità notevoli, ma non le sfruttano appieno. Si vede che è portata per questo, ma lei se ne frega e non si impegna. Fa il minimo indispensabile". Che io dico: ma che te frega se studio tanto o poco? Ma saranno affaracci miei?! Valuta il mio esame e non fare un processo alle intenzioni! Ecco... Non vorrei compromettere la mia situazione più di quanto non lo sia già, anche perchè la mia tesi ne risentirebbe e, sinceramente, preferirei evitare. La domanda è: come posso relazionarmi con lei? Ad ora mi è stato suggerito di: portarle un detergente intimo di quelli che rispettano il ph 5.5, sperando che colga il messaggino subliminale (ma neanche troppo); un barattolo confezione "caserma" di Nutella o, meglio, una sottomarca per non spendere troppi soldi (Snutella, Gnutella)...
Attendo, fiduciosa, altri suggerimenti...
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giovedì, 15 marzo 2007 @ 14:16
Questo video è meraviglioso. Semplicemente.
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martedì, 13 marzo 2007 @ 12:33
Sono seriamente preoccupata per Davide del Daveblog. Non è da lui non farsi vivo per un periodo così lungo, senza avvisare e senza bloccare i commenti nel blog. Di solito, quando il lavoro lo tiene occupato per qualche giorno, avverte prima. Stesso discorso per quanto riguarda le vacanze. E, come dicevo, non lascia mai i commenti allo sbaraglio, con il rischio di assalti da parte di carampane impazzite e dello spam selvaggio che potrebbero far collassare il tutto. La settimana appena trascorsa, poi, ci ha regalato degli episodi di assoluto rilievo che il buon Dave non avrebbe fatto passare in silenzio. Due su tutti: il bacio che Ambra ha stampato alla Bignardi alle Invasioni e la finalissima di Amici (da quando in qua se la sarebbe persa?!? Soprattutto perchè nel corso della serata la De Filippi ci ha regalato delle perle di rara fattezza). No, non è da lui tutto questo. La blogosfera si è mobilitata...è in corso una petizione (di cui, francamente, non vedo l'utilità) ed è stato aperto un blog (LostDave o qualcosa del genere). Oggi ne parla anche Daria Bignardi.
Mi sono affezionata a lui, perchè sono due anni che lo seguo sempre. Mi sono affezionata nonostante non sappia niente di lui. La lettura dei suoi post è diventata una specie di rito. Appena acceso il pc, la prima cosa che faccio è andare a vedere che si dice da quelle parti. Penso che non potrei più fare a meno delle mitiche trash-cronache, della sua ironia e intelligenza. E poi mi ha fatto conoscere persone straordinarie...una su tutte Giuy. E poi la simpaticissima Monica Geller... Mi sono lasciata ammaliare dai commenti di Broono e, soprattutto, di Agamennone (di cui sono "carampana dichiarata")... Come farò senza?
Dave...dove sei finito?!? Qui siamo tutti preoccupati per te!

Update: tratto dalla petizione "Davide ritorna":
"Noi devote carampane (e carampani) rimasti orfani da ormai 6 giorni, 20 ore e circa 30 minuti del nostro AMATISSIMO bloggher DAVIDE, autore celeberrimo del noto blog www.daveblog.net (nonchè sostenitore accanito del codice captcha).
Soli, tristi e abbandonati da giorni vaghiamo senza meta nel web alla ricerca di tanta soddisfazione che ci dava il DaveBlog, sofferenti nel leggere quel tremendo "POMPEI" nel segnalibro feed, immobilecome un epitaffio.
Quindi firmate se anche voi volete lanciare un accorato appello a Davide.
Torna!! Ci manchi!! La finale di "Amici" non ha avuto alcun sapore senza il tuo contributo...
DAVIDE RITORNA!!!"

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venerdì, 09 marzo 2007 @ 18:38
Ho deciso che per oggi lascio "parlare" una lettera (anzi: ad una parte di questa lettera) che ho scritto ad un amico qualche anno fa. L'ho letta e riletta in questi giorni, perchè ho risposto ad una sua domanda che, al tempo stesso, è una domanda che mi pongo spesso anch'io. A lui sono riuscita a rispondere (forse con qualche "dribbling" linguistico), mentre a me stessa ancora no o, meglio, mi è difficile metterlo in pratica...
...Non so come si fa: certe volte chi deve capire, capisce anche il silenzio...capisce le parole non dette. Altre volte uno deve imparare semplicemente a non temere le conseguenze di scelte desiderate e buttarsi. Non ci sono ricette, almeno io non ne sono a conoscenza. La vita cambia sempre, eppure i nostri desideri più veri, più intimi e importanti sono sempre al massimo due o tre. Si dovrebbe riuscire a capire che non ci sono rischi a provare a farsi amare. Non so se si capisce che l'unico rischio è restare da soli non perchè lo si vuole, ma perchè non si riesce a provare a stare in compagnia. Credo fermamente che nella vita ci sia LA persona. Magari cambia nel tempo, ma per ogni tempo quella persona speciale c'è. Quando pensi di averla intuita, lasciati cullare dai tuoi desideri...e poi parlale. Non necessariamente a parole. Ma, a volte, le parole sono la via più semplice. Non devi temere il tuo cuore, ma imparare a seguirlo ed un giorno ti guiderà alla felicità. I tuoi dubbi, le tue paure li abbiamo tutti. E continueremo ad averli. Quando si tiene a qualcosa, quando questo qualcosa è in grado, nel bene e nel male, di cambiarci l'umore, la vita...com'è possibile essere tutti d'un pezzo?! Alla fine la voglia di provarci prevarrà. Quando l'amore sarà intenso oltre ogni dire, vincerà la timidezza e non potra non manifestarsi appieno. Serve solo il tempo giusto e, credimi, lo saprai riconoscere...

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Categoria: myself and i