Stavo pensando...la maggior parte delle canzoni è dedicata all’amore. Amori che vanno e vengono... Amori che nascono... Amori che finiscono... Amori impossibili... Amori sognati... Amori desiderati...
Facendo poi un’ulteriore fugace e superficiale cernita, si può osservare come la maggior parte delle canzoni ispirate dall’amore, parla di amori finiti e delle sofferenze che ne seguono, di cuori spezzati, sogni infranti. Sembra quasi che un cantautore (chiaramente non solo loro, ma qui mi limito a parlare di canzoni, pure e semplici) trovi la linfa vitale per la creatività proprio nella sofferenza. Mi viene in mente una canzone di Alex Baroni che dice...
Poi c’è Vasco che, lo dice chiaramente, si rifugerà in una canzone
“...ogni volta che avrò voglia
di parlarti
di tenerti
di toccarti
di sentirti ancora mia..."
Forse... Forse è più facile restare inchiodati nel passato. E, almeno per me, è così. Anzi, dirò di più, a volte mi aggrappo con tutta la forza ai ricordi, mi ci ancoro e ripenso a ciò che non ho più; a ciò che c’era e ora non c’è più.
Ci sono, poi, canzoni che parlano di amori intensi e passionali... C’è chi canta il “suo” amore travolgente per una persona e tutto ciò che quel amore lo porterà a fare. Ad esempio: la proteggerà dalle paure delle ipocondrie... La solleverà dai dolori e dai sbalzi d’umore, perché lei è un essere speciale e lui si prenderà cura di lei…
Quante volte mi sono detta, tra me e me, “cosa darei perché qualcuno mi dedicasse delle parole simili, che qualcuno mi dicesse che mi salverà dalle malinconie, che sarebbe disposto a superare le barriere gravitazionali..."
In realtà, non è questo ciò che desidero e ciò di cui ho bisogno. Sì, sarebbe gratificante per il proprio ego sentirsi dedicare delle parole simili, ma lascerebbero il tempo che trovano... Se mi addentro nei miei pensieri più intimi, vedo che ciò di cui ho bisogno, che desidero ardentemente e che al tempo stesso rifuggo per paura, è trovare la persona che mi porti a dire “sei un essere speciale ed io avrò cura di te”. La persona con cui percorrere “le vie che portano all’essenza”. La persona che riesca, in un certo qual senso, a travolgermi, e che sia più forte della paura di poterci restare male. Perché, che lo si voglia o no, si diventa più vulnerabili. A volte, però, vale la pena correre un rischio...che poi il rischio più grande è proprio l’evitare di buttarsi...
A proposito di canzoni...
Visto che non avevo niente da fare (si fa per dire...), ho tentato di trovare una riposta a questi quesiti, direttamente dal blog di Monica Geller. Dico "tentato", perchè è difficilissimo indicare una canzone, senza che, immediatamente dopo te ne venga in mente un'altra che potrebbe starci bene, e via di questo passo.
Comunque...
Quella che vorresti fosse stata scritta per te: La Cura (F. Battiato)
Quella che ti ricorda la tua infanzia: Io vagabondo (Nomadi)
Un gruppo che ascolti spesso: dipende... Pink Floyd, Led Zeppelin,...
Quella con cui vorresti svegliarti: Beautiful Day (U2)
Quella che ascolti spesso in questo periodo: Eppure sentire - Un senso di te (Elisa)
Quella che ti fa pensare al sesso: One (A. Morissette), Nothing Else Matters (Bedroom Rockers)
Quella per viaggiare: Tutto a posto (Nomadi)
Quella che ti fa pensare alla solitudine: Blank Page (Smashing Pumpkins)
Quella per quando sei incazzato: Smells Like Teen Spirit o, comunque, i Nirvana in generale
Quella con il migliore inizio: Stairway To Heaven (Led Zeppelin)
Quella che più ti estrania dalla realtà: Syd Barrett e i Radiohead di Kid A
Quella più triste: Brothers In Arms (Dire Straits), Sound Of Silence (Simon & Garfunkel)
Quella che quando la senti ti fa scatenare: Rock & Roll (Led Zeppelin)
La migliore canzone come colonna sonora: Streets Of Philadelphia (B. Springsteen), Philadelphia (N. Young)
Quella per la tua città: non c'entra proprio niente ma... Roma Capoccia
Quella su cui fare l'amore: Since I've Been Loving You (Led Zeppelin), E... (V. Rossi)
Quella che ti fa divertire: Lucky Man (Verve), Walk Away (Franz Ferdinand)
Quella con un bel titolo: Mmm mmm mmm mmm (Crush Test Dummies)
Quella che ti fa ricordare una persona: Ballando al buio (Stadio), Behind Blue Eyes (Who)
Quella più brutta: uff...tante
Quella sull'amore vero: La Cura (F. Battiato)
Quella che ti fa ricordare bei momenti: Don't Look Back In Anger (Oasis), Piccola stella senza cielo (Ligabue)
Quella che ti fa ricordare brutti momenti: Stop Crying Your Heart Out (Oasis), Trough Her Eyes (Dream Theatre), Speed Of Sound (Coldplay)
Quella che ti fa riflettere: Let It Be (Beatles)
Quella con il miglior testo: La Cura (F. Battiato), Imagine (J. Lennon)
Quella che non ti piaceva ma adesso ami: Rose su Rose (Mina), Darkest Dreaming (D. Sylvian)
Quella che vorresti al tuo funerale: Gli angeli (V. Rossi)
Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Ironic (A. Morissette)
Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: Rimmel (F. De Gregori)
Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: Love Minus Zero (Bob Dylan)
Quella che ti fa venire in mente la prima cotta: Always (Bon Jovi) e una degli 883 di cui non ricordo il titolo
Quella che hai dedicato: Unchained Melody nella versione degli U2
Quella su cui non riesci a non ballare: La Isla Bonita, Maracaibo...
Quella che ti dona serenità: Over The Rainbow (nella versione di Israel Kamakawiwo)
"Somewhere over the rainbow"...queste parole le ho scelte come sottotitolo del blog...queste sono le prime parole che ho scritto nel blog... E' una canzone a cui sono molto legata per un'infinità di ragioni che non starò qui ad elencare, anche perchè non finirei più e perchè non sarei capace di esprimere tutto a parole. Mi capita spesso e volentieri che proprio nel momento in cui avrei qualcosa di particolarmente importante o di sentito da scrivere o da dire...beh, che le parole mi "abbandonino", che non arrivino a farsi pronunciare...
Tornando alla canzone o, meglio, alle sue parole... Premetto che mi piace darle una versione con qualche piccola rivisitazione ad opera della sottoscritta.
Intanto c'è da dire che nasce per il film tratto dal libro "Il mago di Oz", di cui dobbiamo tener bene a mente la trama. In molti lo definiscono come appartenente al filone fantastico, semplicemente. Io, a torto o a ragione, la vedo diversamente. Credo si tratti di un esperimento sui generis, a metà tra l’eredità del teatro dell’assurdo (Beckett e Ibsen) e il filone letterario del "fluss of conscioussness"... Ciò mi permette di dire che Il mago di Oz è come una favola dove ogni lettore deve sentirsi libero di immaginare ciò che vuole vedere in quel mondo magico. E, come dico nella Prefazione, quando la canzone parla di un qualche posto sopra l’arcobaleno, in realtà si riferisce a quel posto dove ognuno di noi vaga con la sua fantasia, dove ci rifugiamo quando la realtà ci spaventa o ci fa male, o è solo noiosa. Oppure, quando parla di amici che si danno la mano e si dicono "come va?". Nulla impedisce loro di dirsi solo questo, ma osservandoli dall’alto possiamo immaginare che in realtà si dicono che si vogliono bene. Ma i due amici avranno colto anche questo aspetto? Difficile da credersi.
Il mago di Oz si basa essenzialmente sul concetto di un uomo che non riesce a vedere nel mondo che tristezza e desolazione. E che quindi si vuole allontanare da tutto questo, rifugiandosi in cielo. Ma quando è lassù si accorge che vivere non è così brutto come l’aveva percepito lui. Ecco che da quel rifugio dorato sente che il suo posto è lì, in mezzo agli altri, e che quel luogo sopra l’arcobaleno può essere solo un rifugio temporaneo dalle difficoltà. Temporaneo nel senso che i problemi vanno superati, e che bisogna crescere. E ci si riesce lasciando quel mondo fantastico che la nostra stessa mente ha creato, per realizzare i nostri sogni con accanto le persone che amiamo. Senza paura. Ma portando quel posto non da qualche parte sopra l’arcobaleno, semplicemente nel nostro cuore...
Da qualche parte sopra l’arcobaleno
Lassù, così in alto
Dove ci sogni su cui hai fantasticato
E che una volta hai pensato bene di racchiudere in una ninnananna
In qualche luogo sopra l’arcobaleno
Dove volano uccelli color turchese
Insieme ai sogni su cui hai fantasticato a lungo
Proprio quei sogni che sembrano essere ora diventati realtà
Un giorno, forse non così lontano, desidererò cavalcare una stella
Per svegliarmi dove le nuvole sono così distanti da me
Dove tutti i turbamenti, i dolori del mio cuore si sciolgono inesorabilmente, fino a che non ne rimane traccia
Sopra i comignoli delle case, dove tu mi troverai se solo mi cercherai
Da qualche parte sopra l’arcobaleno, gli uccelli turchesi volano
Insieme ai sogni che hai osato immaginare... oh, perché, oh perché anch’io non posso?
Ora davanti a me vedo anche cespugli di rose verdi e rosse,
Li accudirò fino al loro sbocciare, quando ci regaleranno il loro autentico splendore, solo per me e te
E mi fermo a riflettere su me stesso
Che mondo fantastico
Ora immagino cieli colorati di blu, così sereni, e nuvole bianche, così candide
E mi è chiara la sfavillante luminosità del giorno
A me che sono sempre piaciute le tenebre… e continuo a pensare a me stesso
Che mondo meraviglioso
I colori dell’arcobaleno, così vivaci in cielo,
Hanno dipinto anche i volti della gente che puoi incrociare per strada, sono diventati parte di loro
Laggiù riesco a vedere amici che si danno la mano
Mentre si sussurrano ‘come va?’
Ma in realtà quello che si stanno dicendo è... ti voglio bene
Sento il pianto dei bimbi, mentre li spio nel loro inesorabile crescere
Da quassù ho la consapevolezza che impareranno molto di più
Di quello che noi stessi sappiamo, che possiamo insegnare loro
E ancora mi soffermo a pensare a me
Che mondo fantastico
Un giorno, forse non molto lontano, desidererò cavalcare una stella
Per svegliarmi dove le nuvole sono così distanti da me
Dove tutti i turbamenti, i dolori del mio cuore si sciolgono inesorabilmente, fino a che non ne rimane traccia
Sopra i comignoli delle case, dove tu mi troverai se solo mi cercherai
Da qualche parte sopra l’arcobaleno, così in alto. Insieme ai sogni che hai osato immaginare... oh, perché, oh perché anch’io non posso?
...una traduzione meno letteraria...libera...