mercoledì, 29 novembre 2006 @ 12:40
Con il suo post  "scrivere non aiuta", Magicadoremì mi ha servito un assist perfetto per fare alcune riflessioni su me stessa.
Ci sono dei momenti in cui penso di non aver bisogno dell'amore. Perchè c'è Lui...il compagno di banco...la "spalla" per gli scherzi e le cretinate...il compagno di viaggio ideale e di innumerevoli avventure...amante del rock...una breve presentazione per poi dire: la persona con cui ho condiviso praticamente tutto. Il nostro rapporto "privilegiato" ci porta a parlare di tutto, anche delle cose più futili, per ore. A volte, arrivando ad escludere gli altri. Questo non per cattiveria o snobismo, ma solo perchè agli altri non è dato capire il feeling profondo che ci lega.
E' dai tempi del liceo che mi sento ripetere: "Quand'è che vi mettete insieme?".
C'è una piccola parte di me che ci ha pensato, ci pensa e lo vorrebbe; l'altra parte, invece, mi dice che il nostro rapporto è perfetto così com'è e che ogni sua "evoluzione" rischierebbe di rovinarlo. Ed ho paura di questo. Ho paura che questo incantesimo svanisca e di restare senza di lui, senza quella sicurezza che lui per me ci sarà sempre (così come io ci sarò per lui).
Come ho scritto all'inizio, ci sono dei momenti in cui non cerco l'amore e penso addirittura di non averne bisogno, perchè sento che questo rapporto rappresenta tutto quello di cui ho bisogno.
Ma fino a che punto l'amicizia, seppure profondissima, può sostituire l'amore?

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Categoria: pensieri in parole
martedì, 28 novembre 2006 @ 15:21
Non so bene, allora ho pensato di fare a modo mio...
Questa è per te...

Thank You (Led Zeppelin)

If the sun refused to shine,
I would still be loving you.
When mountains crumble to the sea,
There will still be you and me.

Kind woman, I give you my all,
Kind woman, nothing more.
Little drops of rain whisper of the pain,
Tears of loves lost in the days gone by.
My love is strong, with you there is no wrong,
Together we shall go until we die.
My, my, my, An inspiration is what you are to me,
Inspiration, look see.
And so today, my world it smiles,
Your hand in mine, we walk the miles,
Thanks to you it will be done,
For you to me are the only one.
Happiness, no more be sad,
Happiness....I'm glad.


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Categoria: canzoni
lunedì, 27 novembre 2006 @ 12:23
Ti ho sognato, mentre dicevi che non eri dove volevi essere...
Mi dispiace saperti lontano, proprio ora che avrei voglia di averti accanto.
Ti ricordi quando mi chiedevi cosa vuol dire amare? Quando non sapevi se ne eri capace. Oppure quando ti lamentavi che tutto, d'improvviso, si era fatto più difficile, mentre prima era bello e lineare. Tutti quei piccoli grandi dubbi che ti tenevano lontano da me, che ti hanno allontanato. A me sembrano assurdi. Ora più ci penso e più mi dico che è tutto così semplice e profondo che basta aver fiducia.
Ti ricordi che mi hai detto di fidarmi di te? Io l'ho fatto, e continuo. Perchè non mi hai mai delusa. Eppure tu sembri non riuscire a fare altrettanto con me. Alle volte ho avuto la sensazione di essere inadeguata, di non riuscire a darti abbastanza...
Ora sei tornato... E potrai affrontare tutto con più calma; ricominciare da capo, con un'altra visione delle cose.
Sei una persona fantastica! Te lo ripeterò fino alla nausea, se serve. Non circondarti di apparenza, e vivi la tua vita come senti sia meglio per te. Qualunque decisione prenderai, io sarò sempre accanto a te. Ti sosterrò quando ne avrai bisogno, ti aiuterò a rialzarti quando cadrai, ti aiuterò a restare "over the rainbow" quando ti sembrerà di toccare il cielo con un dito... Tutto questo perchè sinceramente sei una delle cose più belle della mia vita.
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sabato, 25 novembre 2006 @ 08:57
I heard there was a secret chord
That david played and it pleased the lord
But you don't really care for music, do you
Well it goes like this the fourth, the fifth
The minor fall and the major lift
The baffled king composing hallelujah

Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah ....

Well your faith was strong but you needed proof
You saw her bathing on the roof
Her beauty and the moonlight overthrew you
She tied you to her kitchen chair
She broke your throne and she cut your hair
And from your lips she drew the hallelujah

Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah .... .

Baby i've been here before
I've seen this room and i've walked this floor
I used to live alone before i knew you
I've seen your flag on the marble arch
But love is not a victory march
It's a cold and it's a broken hallelujah

Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah ....

Well there was a time when you let me know
What's really going on below
But now you never show that to me do you
But remember when i moved in you
And the holy dove was moving too
And every breath we drew was hallelujah

Well, maybe there's a god above
But all i've ever learned from love
Was how to shoot somebody who outdrew you
It's not a cry that you hear at night
It's not somebody who's seen the light
It's a cold and it's a broken hallelujah

Hallelujah, hallelujah, hallelujah, hallelujah ....
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Categoria: canzoni
venerdì, 24 novembre 2006 @ 10:23
take me now baby here as I am
pull me close, try and understand
desire is hunger is the fire I breathe
love is a banquet on which we feed

come on now try and understand
the way I feel when I'm in your hands
take my hand come undercover
they can't hurt you now,
can't hurt you now, can't hurt you now
because the night belongs to lovers
because the night belongs to lust
because the night belongs to lovers
because the night belongs to us

have I doubt when I'm alone
love is a ring, the telephone
love is an angel disguised as lust
here in our bed until the morning comes
come on now try and understand
the way I feel under your command
take my hand as the sun descends
they can't touch you now,
can't touch you now, can't touch you now
because the night belongs to lovers ...

with love we sleep
with doubt the vicious circle
turn and burns
without you I cannot live
forgive, the yearning burning
I believe it's time, too real to feel
so touch me now, touch me now, touch me now
because the night belongs to lovers ...

because tonight there are two lovers
if we believe in the night we trust
because tonight there are two lovers ...



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Categoria: canzoni
mercoledì, 22 novembre 2006 @ 11:55
Dal capitolo XXXIX di Gargantua e Pantagruele (F. Rabelais):

"Ecco dunque: quando ho ben veduto, riveduto, letto, riletto, ripassato e sfogliato le querele, citazioni, comparizioni, commissioni, informazioni, pregiudiziali, produzioni, allegazioni, interdetti, contraddetti, istanze, inchieste, repliche, duplicati, triplicati, scritture, biasimi, accuse, riserve, raccolte, confronti, contradditori, libelli, documenti apostoloci, lettere reali, compulsazioni, declinazioni, anticipatorie, evocazioni, invii, rinvii, conclusioni, non luogo a procedere, accomodamenti, rilievi, confessioni, atti e altrettali amminicoli e droghe, da una parte e dall'altra, come deve fare il buon giudice, allora poso da una parte della tavola del mio gabinetto, tutti gl'incartamenti dell'imputato e getto i dadi per lui dandogli la precedenza della sorte, come voialtri, Signori. Ciò fatto poso gl'incartamenti del querelante, come voialtri, Signori, dall'altra parte della tavola. E parimenti getto di nuovo i dadi.
- Ma, domandò Trincamella, da che cosa conoscete, amico mio, l'oscurità dei pretesi diritti delle parti contendenti?
- Come voialtri, Signori, rispose Brigliadoca, vale a dire quando vi sono molti incartamenti da una parte e dall'altra. E allora adopero i miei dadi più piccoli, come voialtri, Signori, secondo la legge. Possiedo anche dei dadi grossi ben belli e armoniosi che adopero, come voialtri, Signori, quando la materia è più liquida, vale a dire quando c'è meno incartamenti.
- Dopo ciò, come sentenziavate voi, amico mio? chiese Trincamella.
- Come voialtri, Signori, rispose Brigliadoca; do sentenza favorevole a colui che primo arriva al punto richiesto dalla sorte giudiziaria, tribuniana, pretoriale dei dadi. Così comanda il nostro diritto."

Secondo il vecchio giudice, il metodo del lancio dei dadi per decidere una controversia non ha mai fallito. Infatti, tutte le sentenze da lui pronunciate sono state sempre confermate dalla Corte d'Appello.
Come mai, quindi, si trova sottoposto ad un procedimento disciplinare? Perchè per una volta il metodo ha fallito... Ed ha fallito per una ragione di cui non ha colpa: non aveva più la vista buona e non è riuscito a distinguere correttamente i punti dei dadi!
Un giudice scrupoloso, che non ha fretta e non trascura nulla; che segue alla lettera tutte le procedure; che attende affinchè il processo arrivi alla "sua maturità". Dopodiché, si affida alla sorte per la decisione finale. Non so voi, ma io lo trovo assolutamente geniale!
Il magistrato giudicante è un essere umano, come tutti, ma si trova nella posizione di dover giudicare. Certo, non le persone, bensì i fatti. Questi fatti, però, incidono sulla vita delle persone, nel bene e nel male. Per un certo verso gli spetta un compito ingrato. Forse la figura del giudice di Rabelais sta ad indicare proprio questo: la presa di coscienza secondo cui non spetterebbe all'uomo emettere giudizi. Allora ci si affida alla sorte (si potrebbe interpretarla anche come un affidarsi alla volontà divina), con la convinzione che deciderà nel migliore dei modi.
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Categoria: letture
mercoledì, 22 novembre 2006 @ 09:16
La strada dove finisce
Senza piedi userò le mani mani
Fino alla pista che non esiste
La cavalcherò sui venti e gli uragani
Regina di periferia
Con gli occhi della rabbia e dell'arcobaleno
Che non conoscono la destinazione
E che mi dicono buon viaggio lacio drom
Uh ti porterò ... Uh ti prenderò
La strada che non ha strisce
Sarà la rotta sotto questa luna
Coi suoi problemi e coi suoi compromessi
E che ogni volta non ritrovi mai la stessa
Uh ti porterò ... Uh ti porterò ...
Ti porterò nei posti dove c'è del buon vino
E festa festa fino a mattina
Sirena con due occhi grandi come la fame
Balla balla e poi lasciami qui
Uh ih uh ih lacio drom
La strada che non finisce mai
Senza piedi userò le mie mani
E tutta l'arte di un equilibrista
Per trovare un altro mondo
Per noi due... Noi due
E faccia faccia con la porta della paura
Senza lacci senza cintura
Sirena con due occhi grandi come la fame
Guarda guarda io sono quaggiù
Ti porterò nei posti dove c'è del buon vino
E festa festa fino a mattina
Sirena con due occhi grandi come la fame
Balla balla e poi lasciami qui
Uh ih uh ih lacio drom
E festa festa, fai festa festa...
Fai festa festa festa festa
Nella tua testa
Uh ih uh ih lacio drom
P. Pelù
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Categoria: canzoni
mercoledì, 22 novembre 2006 @ 09:10
Oggi sarà una giornata lunga e intensa, piena di impegni e di appuntamenti, soprattutto nel pomeriggio. Ecco, le giornate come questa, in cui l'imprevvisto è sempre in agguato, mi fanno venir voglia di chiudermi in casa, staccare telefono e cellulare, sdraiarmi sul pavimento e lasciarmi andare ad un dolce e innocente fluttuare  nei pensieri e nei ricordi, accompagnata dalle note di qualche cantante o gruppo scelto a caso, ma non troppo...
Oppure, come qualcuno ha suggerito, avrei bisogno anch'io di un segretario o segretaria factotum. Colgo l'occasione per lanciare un appello, urbi et orbi, se c'è qualche volontario...fatevi pure avanti!
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Categoria: myself and i
sabato, 18 novembre 2006 @ 16:45

Quando ho letto questa poesia... beh, è stato un amore a prima vista! I versi assumevano le forme più meravigliose, soffici, dirompenti...

Parla di un amore intenso, travolgente...

Mi ha emozionata e  riportata con la mente a ciò che il mio cuore provava in un ieri che sa ancora troppo di domani (si ritorna sempre lì...).


"Se io fossi un uomo col corpo sudato

ti amerei come non ho amato nessuna

con la rabbiosa foga di un soldato

che torna da una missione sulla luna

perchè di te io sono malato

ma saprei esser dolce con la tua pelle

e quando il sole se ne sarebbe andato

a lasciar campo allo splendore delle stelle

ti amerei la notte fino a sfinirti

darei il tuo nome a ogni cometa

e farei di tutto per stupirti

accarezzando il tuo corpo fatto di seta

io per te scalerei i colli più irti

e chiederei a una rondine di farti sua meta

perchè ancora e ancora vorrei stupirti

e ti manderei creazioni di creta

solo per te raccoglierei conchiglie

colmandole di ogni mia emozione

del mare antiche e sagge figlie

sarà la mia infinita esternazione

se fossi un uomo varcherei le soglie

che conducono all'eterno stupore

e se non mi volessi ti lascerei le spoglie

di un uomo morto per troppo amore."

Anneheche

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Categoria: poesia
venerdì, 17 novembre 2006 @ 15:39
E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

K. Gibran
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Categoria: poesia